A 1600 metri di altitudine sopra Sarre, in Valle d’Aosta, prende forma “Casa di Montagna Thouraz”, un progetto avviato nel 2020 dai coniugi olandesi Allard e Jantiene van Lingen e sostenuto da oltre 150 investitori europei grazie a una campagna di crowdfunding che ha superato i 700.000 euro. Nel giugno 2025, il progetto ha raggiunto un primo traguardo fondamentale: il completamento delle fondamenta della futura struttura ricettiva.
Il progetto Casa di Montagna Thouraz nasce nel 2020, nel pieno della pandemia, quando Allard e Jantiene – guide alpine originarie dei Paesi Bassi – decidono di trasferirsi temporaneamente in Italia. Il viaggio, pensato come una “fuga” dalle restrizioni e dalle incertezze del periodo, li porta per caso in Valle d’Aosta, precisamente nel piccolo villaggio di Thouraz, sopra il comune di Sarre e per una fortunata coincidenza, o forse destino, scoprono uno stabile in vendita ristrutturato negli anni ‘80. “Non era previsto in quel momento, ma ce ne siamo innamorati all’istante”, racconta Jantiene che da tempo sentiva l’esigenza di ripensare al loro futuro. Un futuro sempre legato alla montagna, ma che fosse più stabile nel tempo, anche professionalmente parlando, ma che gli permettesse di rimanere a contatto con la natura e le persone. È proprio da queste convinzioni e dal panorama che si trovano di fronte che porta i due coniugi a inseguire un loro sogno: creare una struttura ricettiva sostenibile, alimentata da energie rinnovabili e capace di offrire un’ospitalità autentica e consapevole.
Dovendo partire completamente da zero e non disponendo al tempo dei fondi necessari, Allard e Jantiene hanno iniziato a vagliare diverse opzioni per poter trasformare il loro sogno in realtà. Tra le varie alternative a loro disposizione, optano per il crowdfunding, in quanto credono fermamente nella forza della condivisione e nella possibilità di coinvolgere quante più persone possibili. Per il lancio della prima campagna di crowdfunding si affidano a una piattaforma olandese, che nel 2021 gli permette di raccogliere 400.000 euro. “È stato incredibile, non potevamo immaginare un tale successo. Non ce l’aspettavamo” dice ancora oggi quasi incredulo Alland e continua: “Casa di Montagna Thouraz we are coming”. Galvanizzati dal successo della prima campagna, che gli ha permesso di avviare i lavori relativi allo studio di progettazione, i due coniugi olandesi hanno deciso di aprire una seconda campagna, permettendogli di arrivare ad oggi ad oltre 700.00 euro e 151 investitori provenienti da tutta Europa.
Nel settembre del 2024 i lavori di demolizione prendono il via finalmente, dopo 4 anni di visione e preparazione. Tuttavia, durante gli scavi si verifica un imprevisto inatteso: il rischio di cedimento della strada sovrastante. “Abbiamo temuto di dover ripensare tutto. È stato un momento di grande incertezza, non sapevamo se saremmo riusciti ad andare avanti”, racconta Allard.
Su consiglio di un loro consulente, Allard e Jantiene decidono di rivolgersi a Edileco, impresa edile valdostana. Dopo un’attenta valutazione, viene definita una nuova strategia di intervento: la realizzazione di un basamento interamente in pietra, in grado di garantire solidità strutturale e sicurezza nel lungo termine, soprattutto in relazione alla stabilità della strada sovrastante. Da lì i lavori riprendono. Il cantiere viene messo in sicurezza e il nuovo progetto prende forma arrivando a metà giugno 2025 con la conclusione dei lavori di fondazione, segnando un primo traguardo fondamentale per la futura “Casa di Montagna Thouraz”. Ora il lavoro passa ad altre imprese, in perfetta ottica di collaborazione: nei mesi estivi inizierà l’elevazione della struttura e degli otto nuovi appartamenti, con l’obiettivo di accogliere i primi ospiti entro Natale 2025.
– Immaginiamo “Casa di Montagna Thouraz” come un luogo dove rallentare, ricaricarsi, vivere con più consapevolezza e meno rumore. Un rifugio alimentato da energia pulita, circondato da natura incontaminata, che lasci spazio alla creatività, all’ispirazione e alla gentilezza – verso gli altri e verso l’ambiente. -, spiegano Allard e Jantiene. Anche gli interni riprenderanno la filosofia dell’intero progetto: la condivisione. Ogni arredo verrà realizzato in collaborazione con amici, artigiani e designer provenienti dai Paesi Bassi e artigiani valdostani per la realizzazione di mobili ad hoc, dando così unicità a ciascun appartamento. Sul fronte tecnologico, l’edificio principale sarà dotato di soluzioni innovative per la gestione efficiente delle risorse, come un sistema di riciclo idrico, che consente il riutilizzo delle acque grigie, e impianti solari per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Per questo, i due coniugi sono tuttora aperti a nuove collaborazioni con produttori e artigiani del territorio: falegnami per la realizzazione degli arredi, fornitori di biancheria da letto e bagno in fibre naturali, ma anche chi si occupa di prodotti per la casa e per la cura del corpo, realizzati con ingredienti semplici e sostenibili. Chiunque voglia contribuire con il proprio sapere, è il benvenuto. Perché questo sogno, fin dall’inizio, è nato grazie alla condivisione.
Casa di Montagna Thouraz non si ferma qui: tra le ipotesi in fase di valutazione per il prossimo futuro ci sono l’apertura, nell’estate del 2026, di un’area camping con una capienza di circa 15 persone e il recupero della vecchia scuderia, con l’idea di trasformarla in una sala conferenze polifunzionale. Spazi pensati per accogliere incontri, corsi e momenti di formazione in un contesto rilassato e immerso nella quiete della montagna.